Il JRPG che rivoluzionerà la metodologia dei giochi di ruolo.
Blue Dragon per molti critici sarà il JRPG destinato a rivoluzionare in toto quello che è il comparto forse meno gettonato dagli utenti italiani e cioè quello del gioco di ruolo. Strano, dal momento che la Xbox360 è diventata, di fatto, la console definitiva per tutti coloro i quali vogliono giocarsi i migliori titoli RPG, ma paradossalmente le cose stanno proprio così. Che cos'ha, dunque, Blue Dragon che tanti altri JRPG egualmente molto famosi ed apprezzati, come la saga di Final Fantasy prima fra tutti, non hanno?
Noi diremmo che Blue Dragon ha dalla sua una serie di carte che lo possono rendere estremamente popolare e sopratutto fruibilissimo da moltissimi bambini, l'utenza futura e quindi quella più proficua di Xbox 360. In primo luogo Blue Dragon ha come chara design (il disegnatore che ha realizzato i personaggi di questa bellissima avventura) il mitico Akira Toriyama, un nome conosciutissimo in quanto dalla sua penna sono nati personaggi leggendari come Goku di Dragon Ball e Arale. Oltre a questo Blue Dragon è il primissimo gioco di ruolo a presentare un doppiaggio in italiano, cosa mai accaduta sino ad ora in quanto in tutti gli altri titoli al massimo era stato tradotto il testo, ma le voci rimanevano o quelle nipponiche o quelle americane. Infine, Blue Dragon è un misto di Dragon Quest, Dragon Ball e Digimon (in quanto i vari personaggi controllano dei draghi blu, ciascuno con proprietà e abilità diverse).
Nonostante le ottime premesse, ad ogni modo, il nostro staff ha trovato Blue Dragon parecchio carente in fatto di qualità grafica. Anche le ambientazioni più ispirate, in realtà, non aggiungono nulla di nuovo alle scenografie già viste in passato e la sensazione che abbiamo avuto è di continuo dejavù. In altri casi, specie nei dungeon, abbiamo avuto l'impressione di trovarci in ambienti renderizzati con programmi random, senza alcuna personalità o tocco d'autore.
Un vero peccato perché Blue Dragon merita anche dal punto di vista di battle system che, anche se abbastanza lento, offre degli interessanti spunti. Consigliato ai più giovani che vogliono provare il loro primo JRPG.