Bionic Commando: Giochi Xbox 360
| |
|
|
Sarà il braccio bionico a farla da padrone in questo videogioco
Bionic Commando è un bellissimo gioco di guerra e di azione targato Capcom, ma prodotto e distribuito qui in Italia grazie all'opera di Halifax che anche questa volta ci dona una versione completamente adattata sia nel testo che nel parlato. Bionic Commando, per chi non lo sapesse, è un rifacimento di un vecchissimo gioco per console next gen, disponibile sia per Xbox 360 che per PS3 che per PC. I fan sfegatati della saga saranno molto felici di rivederlo tornare su questi schermi in una grafica davvero stupenda e al passo con i tempi.
Ed è proprio questo, in effetti, che maggiormente ci ha colpito di Bionic Commando. La cura nei dettagli e lo stile grafico, molto serio e pieno: caratteristiche queste che rendono l'esperienza ludica davvero molto appagante sopratutto facilitando una immedesimazione ottima. Ciascuna locazione è estremamente grande e ricca di elementi con i quali interagire a pieno. A completare il già roseo quadro c'è l'ottima resa delle texture, degli effetti di luce e quelli speciali e nonostante tutto, anche nelle azioni più concitate non abbiamo ravvisato grossi rallentamenti.
La storia di Bionic Commando verte principalmente sul protagonista il quale, a diversi anni dagli accadimenti dei primi capitoli della saga, è stato isolato. La sua particolarità è, di fatti, quella di avere un braccio bionico che lo rende diverso da tutti gli altri esseri umani. Ed è proprio il braccio bionico del nostro alter ego a farla da padrone in questo videogioco. Perno di tutte le nostre azioni sarà proprio l'uso che faremo del nostro braccio rendendo la giocabilità di Bionic Commando piuttosto appagante grazie alle varianti di uso del braccio (prima tra tutte quella di usare il braccio come appiglio per passare da una piattaforma all'altra!).
La longevità di questo titolo è piuttosto buona, ma si poteva fare di meglio. Bionic Commando di per sè offre meno di dieci ore di gioco ed inoltre, a parte qualche extra, non ci sono ragioni apparenti per riprenderlo in mano se non la passione che ci smuove. In definitiva consigliato ai fan del genere, gli altri potrebbero rimanere delusi.
|
|
|
|