La Tecnica della Barriera con cinque sigilli - Parte 2.
I sigilli sono in totale cinque: il primo è stato inserito proprio in corrispondenza dell’unico accesso disponibile, esattamente in corrispondenza del masso, gli altri quattro, invece, si trovano a distanze diverse che comunque si aggirano nell’ordine delle centinaia di metri. L’aspetto di questi sigilli è ben diverso ed estremamente più “tradizionale”di quelli a cui siamo stati abituati fino ad ora dall’autore di questa serie televisiva in cartone animato (ma anche e soprattutto della versione cartacea in fumetto), Masashi Kishimoto: non ci troviamo di fronte, di fatti, al tipico sigillo sulla pancia o su una qualsiasi parte del corpo, fatto di forma circolare (può essere a forma di vortice, di cerchio o di ellissi), ma di una semplice pergamena (presupponiamo che il tipo di materiale usato sia questo, ma potremmo sbagliare, si tratta, al solito, di semplici speculazioni) con su scritto un ideogramma (segno giapponese o comunque orientale che rappresenta una parola ben specifica). Questo stesso ideogramma si può leggere “Kin”e in lingua italiana potrebbe essere comodamente tradotto in “Proibizione” o comunque come semplice “Negazione”. Quando tutte e cinque le “proibizioni” ovvero i Kin sono attivi l’ingresso è protetto da qualsiasi tipo di attacco o di forma offensiva e quindi niente e nessun può accedere all’interno del quartier generale della grandiosa, ma anche ignota società segreta. Ovviamente da qui viene anche il nome della straordinaria abilità, ovvero la Tecnica della Barriera fatta da cinque sigilli, proprio perché essa stessa fa uso di cinque sigilli Kin di proibizione per poter proteggere l’accesso. Come ulteriore forma protettiva c’era (e c’è ancora) il fatto che non è in alcun modo possibile entrare o comunque diminuire l’efficacia della barriera se si va ad eliminare uno o più sigilli Kin di proibizione e questo perché essi sono in qualche modo collegati tra di loro e quindi ciò vuole significare che se ne si distrugge due essi eventualmente si riformeranno ed i Kin resteranno sempre e comunque cinque. L’unico modo per poter eludere questa barriera è quello di distruggere tutti i Kin della proibizione nello stesso identico istante e ciò potrebbe essere piuttosto semplice persino per un ninja non troppo esperto se i sigilli in questione si trovassero piuttosto vicini tra di loro. Il problema è che, come abbiamo detto non appena ci siamo messi a descrivere con accuratezza la Tecnica della Barriera fatta da cinque sigilli, i Kin di proibizione sono posti a parecchi metri di distanza gli uni dagli altri, quindi l’impresa potrebbe non essere delle più semplici. C’è da dire, comunque, che qualsiasi guerriero esperto non solo riuscirebbe con facilità mostruosa a capire il trucco che sta dietro alla barriera composta con l’uso della Tecnica della Barriera fatta da cinque sigilli, ma anche a debellarla, magari sfoderando un Nin Jutsu (arte magica o comunque generica dei Ninja che solitamente viebe attivata tramite una serie piuttosto rapida di sigilli che vengono creati a loro volta da una serie di posizioni di mani – per ulteriori informazioni in merito vi chiediamo cortesemente di fare riferimento sempre e solo alle nostre pagine e più in particolare alla sezione dedicata a Naruto!) di assurda potenza e dal raggio d’azione estremamente grande. alla luce di tutto questo non dovrebbe essere molto complicato poter capire la ragione per la quale il leader indiscusso della misteriosa e potentissima Organizzazione Alba si sia adoperato per aggiungere una ulteriore fase alla Tecnica della Barriera fatta da cinque sigilli di modo da rendere la Barriera ancora più efficace ed iniviolabile per tutti quanti gli impostori o comunque per tutti quei ninja inseguitori che erano stati così fortunati (o abili) da riuscire a trovare la base del nemico.

La metodologia che stava (e sta) dietro a questa seconda ed ultima fase di miglioramento della Tecnica della Barriera fatta da cinque sigilli si basa proprio sulla potenza devastante dei membri della misteriosa e potentissima Organizzazione Alba. Partendo, di fatti, dal presupposto che ciascun membro di questa grandiosa, ma anche ignota società segreta sia, per sua stessa natura (sono tutti criminali di rango S e quindi ritenuti i più pericolosi, crudeli, spietati ed abili di tutti, non dimentichiamocelo mai!) molto più forte non solo di qualsiasi Junin che si rispetti, ma perfino di un qualsiasi membro di squadre speciali (tra cui forse anche la stessa squadra Anbu… chi lo sa), il leader indiscusso della misteriosa e potentissima Organizzazione Alba, ha progettato questa seconda fase di miglioria che va a rendere estremamente più efficace la Tecnica della Barriera fatta da cinque sigilli, ponendo un ulteriore elemento di protezione non solo per l’accesso del quartier generale, ma anche per gli stessi sigilli di proibizione, ovvero i Kin. Vediamo, quindi, come ha agito la mente diabolica di questo capo il cui volto rimane ancora un segreto per tutti quanti i lettori di questa straordinaria avventura! La Tecnica della Barriera fatta da cinque sigilli è stata migliorata, aggiungendo una ulteriore fase che permette di poter creare una sorta di copia combattente che si lancerà addosso al nemico con grandiosa violenza. Non sappiamo di per certo se questa strana creatura viene ad essere parte integrante dei Kin quando questi sono stati creati dai membri della misteriosa e potentissima Organizzazione Alba oppure è un elemento che viene evocato solo dopo (questa ipotesi, però, ci pare alquanto improbabile, però), ma ciò che è certo è che tale creatura non è altro che una specie di doppelganger. Per chi non lo sapesse i Doppelganger sono degli esseri che copiano l’aspetto, le tecniche e tutto ciò che concerne la vittima che si trovano di fronte: in parole povere, questi esseri sono delle specie di ombre della persona in questione e sono, per altro, talmente conosciute nell’immaginario leggendario e mitologico che in pochi non li conosceranno. Quando la Tecnica della Barriera fatta da cinque sigilli era formata da una fase sola i membri della grandiosa, ma anche ignota società segreta distruggevano tutti i Kin della proibizione e poi accedevano all’interno del quartier generale non prima di aver riposto altri cinque Kin di protezione richiudendosi l’accesso dietro le spalle. Con la seconda fase di miglioria, nel momento stesso in cui qualcuno (presumibilmente un intruso) dovesse rimuovere i quattro Kin di proibizione che si trovano a centinaia di metri di distanza tra di loro (e anche dal Kin centrale, del resto), dimostrando, quindi, di non conoscere il meccanismo che sta dietro l’apertura dell’accesso alla base delle grandiosa, ma anche ignota società segreta, apparirebbe il doppelganger, ovvero la copia esatta della persona che aveva rimosso quei Kin. Ovviamente, come dovrebbe essere lecito pensare, tale copia ha il compito preciso di attaccare, dutruggere ed uccidere l’impostore di modo da impedirgli di accedere all’interno della base della misteriosa e potentissima Organizzazione Alba. A questo punto ci chiediamo se sia veramente giusto catalogare tutta la Tecnica della Barriera fatta da cinque sigilli dentro l’arte del Fuuin Jutsu, ovvero quell’arte che permette la creazione di una serie di sigilli (di varia natura e che servono per vari scopi).

Secondo il nostro personale punto di vista, di fatti, il Fuuin Jutsu è un’arte che si identifica unicamente nella prima fase della Tecnica della Barriera fatta da cinque sigilli, mentre per quanto concerne la seconda forse sarebbe più appropriato parlare di Nin Jutsu, ovvero di quell’arte tipica dei ninja, talmente tipica da risultare quasi generica, con la quale, attraverso una serie di posizioni delle mani si formano dei sigilli che poi non sono altro che delle specie di “lettere” le quali, a loro volto, formano una serie di parole tipo formula magica capace di attivare una specifica tecnica più o meno potente. Ovviamente per attivare questo genere di attacco è assolutamente necessario usare il Chakra proveniente dalla mente, ma questo è tutto un altro discorso. Il doppelganger in questione è frutto chiaramente di una mossa di tipo Nin Jutsu perché il Fuuin Jutsu può solamente creare dei sigilli e non certo delle creature. A questo punto se pensate che il doppelganger sia in qualche modo una sorta di variante della Tecnica della Moltiplicazione del Corpo oppure della Tecnica della Trasformazione, ebbene, siamo spiacenti, ma siete sulla cattiva strada. Esistono numerose differenze tra la Tecnica della Barriera fatta da cinque sigilli e le due che abbiamo citato. Per prima cosa va detto che con la Tecnica della Barriera fatta da cinque sigilli si crea una copia di una qualsiasi persona. nella Tecnica della Molteplicazione si creano numerose copie (prima differenza perché la Tecnica della Barriera fatta da cinque sigilli ne crea solamente una), ma esse sono quelle dell’utilizzatore e mai delle vittime. Per quanto concerne, invece, la Tecnica della Trasformazione, lì si può dire che l’elemento “doppelganger” esiste eccome in quanto anche in questo caso si viene a creare una copia esatta di chi si ha di fronte, però va assolutamente aggiunto che esiste una differenza sostanziale anche in questo caso, ovvero il fatto che ad utilizzare questa grandiosa abilità non è certo un membro della misteriosa e potentissima Organizzazione Alba in persona, ma, da quello che abbiamo potuto comprendere, il Kin della proibizione stesso tramite una sorta di Nin Jutsu prolungato nel tempo. nella Tecnica della Trasformazione, come sappiamo, se abbiamo accuratamente letto la lista delle tecniche disponibile presso il nostro sito ed anche presso la sezione appositamente dedicata alla grandiosa serie di Naruto, è lo stesso utilizzatore che, facendo uso del proprio corpo, si trasforma prendendo le sembianze della persona che ha di fronte. In tal caso, però… e qui siamo davanti ad una ulteriore differenza, nella Tecnica della Trasformazione, l’utilizzatore non potrà mai emulare alla perfezione lo stile di combattimento della propria vittima perché il bagaglio di esperienza e di competenze nel combattimento rimane lo stesso… solo l’aspetto fisico cambia radicalmente ponendoci, quindi, più davanti ad una illusione che ad una tecnica offensiva vera e propria (ed è per questo che, per quanto riguarda la Tecnica della Trasformazione del Corpo, noi siamo più propensi ad una catalogazione che va verso il Gen Jutsu, ovvero quell’arte ninja che permette di creare dei diversivi o comunque delle illusioni con le quali spiazzare completamente l’avversario e metterlo completamente alla nostra mercé ponendoci, nel mentre, in una posizione più vantaggiosa di combattimento oppure tendendogli una trappola a sua insaputa). In parole povere, dunque, se si prende l’aspetto di un maestro ninja che sa usare, tanto per fare un esempio, la Tecnica del Richiamo, noi potremmo fare uso di quelle stessa tecnica solo se la conosciamo sul serio. Se si è dei semplici genin prendere l’aspetto di potentissimi junin non ci servirà certo a vincere in un combattimento perché rimarremmo comunque dei semplici guerrieri di basso livello.

Tornando al caso della Tecnica della Barriera fatta da cinque sigilli, va detto che il doppelganger in questione si può accomunare alla copia effettuata tramite la Tecnica della Trasformazione del Corpo solamente nella misura in cui il doppelganger della Tecnica della Barriera fatta da cinque sigilli, esattamente come nel caso della Tecnica della Trasformazione, non può assolutamente fare uso di abilità derivanti da una dote genetica o comunque legate al “sangue”. Stiamo parlando, ovviamente, di tutte quelle abilità che fanno uso esclusivo delle capacità innate. Fino ad ora conosciamo solo poche abilità innate… le due più famose in assoluto sono, certamente, la grandiosa abilità del Byakukan e la fantastica capacità dello Sharingan… entrambe così simili – fanno uso degli occhi – ma allo stesso tempo così profondamente diverse. A parte questo punto debole (da non trascurare affatto dato che, sappiamo benissimo come le mosse derivanti dalle abilità innate siano sempre le più forti e quindi anche le più difficili da debellare in uno scontro frontale), il doppelganger è perfettamente capace di emulare qualsiasi mossa della propria “copia”, comprese quelle più difficili e complesse. Dato che il doppelganger è una creatura senza emozioni, batterla non è per nulla facile perché essa conosce perfettamente i nostri punti deboli ed è quindi pronta a sfruttarli contro la propria vittima fino a che non verrà battuta. Se analizziamo bene questa spaventosa creatura noteremo altri aspetti interessanti che differenziano ulteriormente la Tecnica della Barriera fatta da cinque sigilli dalla Tecnica della Moltiplicazione del Corpo. nella Tecnica della Molteplicazione del Corpo, di fatti, non solo le copie sono di noi stesse e sono anche molteplici, ma la loro natura è nettamente diversa da quella del doppelganger creato tramite la Tecnica della Barriera fatta da cinque sigilli. Le copie della Tecnica della Molteplicazione del Corpo sono, di fatti, semplicemente delle illusioni e quindi non possono nuocere in alcun modo la vittima (anche in tal caso è meglio parlare di arte Gen Jutsu piuttosto che di arte Nin Jutsu). Per avere una Tecnica della Moltiplicazione del Corpo che funzioni anche come metodo di attacco alternativo – niente illusioni, ma vere e proprie repliche di noi stessi - bisogna assolutamente fare uso della Tecnica Superiore della Molteplicazione del Corpo che, però è, ricordiamolo, una Tecnica di tipo proibito o comunque segreto! Il doppelganger derivante dalla Tecnica della Barriera fatta da cinque sigilli è, quindi, perfettamente capace di nuocere alla vittima ed anche di ucciderla, quindi è davvero una creatura molto pericolosa assolutamente da non sottovalutare! Ultime note assolutamente obbligatorie vann fatte sulla Tecnica della Barriera fatta da cinque sigilliin se’ e sui segreti che ancora circolano su di essa. Non sappiamo, di fatti, quando e come questa abilità sia stata appresa dal leader indiscusso della misteriosa e potentissima Organizzazione Alba, né tanto meno sappiamo come questa grandiosa abilità sia stata trasmessa a tutti i membri della grandiosa, ma anche ignota società segreta. Conoscendo l’autore di questa splendida storia, ovvero Masahi Kishimoto, siamo più propensi a pensare che non verrà mai fatta luce fino a questo punto sulla Tecnica della Barriera fatta da cinque sigilli dal momento che questa mossa, se così la possiamo chiamare, viene usata in rare occasioni. Tra le altre cose, poi, va detto che Masashi Kishimoto ha dimostrato più volte di interessarsi di più ai personaggi piuttosto che alle tecniche che essi stessi utilizzano e di fatti, poche volte ci viene spiegato in maniera così diretta, da dove tutte queste mosse derivino. Per la maggior parte questo genere di informazioni possono essere reperite tranquillamente dai libri informativi ufficiali della serie in cartone animato (ed in fumetto, ovviamente) di Naruto… fonti che vengono sfruttate da chiunque, perché sono estremamente utili ed anche affidabili, oppure tramite semplici deduzioni derivanti dalla visione della serie stessa. Qualunque sia la speculazione che può essere avanzata nei confronti della Tecnica della Barriera fatta da cinque sigilli è innegabile quanto essa possa essere davvero molto utile ai fini della protezione della base della misteriosa e potentissima Organizzazione Alba – anche se può fallire dato che allo stato attuale il primo quartier generale è stato letteralmente distrutto dai ninja più valorosi del Villaggio della Foglia di Konoha situato presso la Terra di Fuoco - che, a quanto pare, anche dopo il trasferimento, sta continuando a farne uso senza incorrere ad ulteriori problemi in merito.
