HIdan

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Un combattente eccezionale e fedele all'organizzazione.

Come potrebbe adesso mancare all’appello il compagno di Kakuzu, ovvero Hidan tra le fila dei combattenti più recenti che siano mai entrati presso le fila della mitica misteriosa e potentissima Organizzazione Alba?
Hidan, sebbene sia più giovane di Kakuzu e quindi potenzialmente più facilmente identificabile non solo nei suoi trascorsi, ma anche nella sua personalità e nel suo carattere è, in realtà, uno dei personaggi più misteriosi di questa grandiosa grandiosa, ma anche ignota società segreta, per cui purtroppo non potrete certo attendervi una descrizione approfondita su di lui.
Poiché Hidan, sebbene gravemente ferito e quindi impossibilitato a muoversi nello stato attuale del cartone animato originale di Naruto, è ancora vivo e quini sarà certamente possibile addentrarci maggiormente in quello che è il suo personaggio.
Vediamo, quindi cosa attualmente conosciamo di lui.
Le informazioni certe sono estremamente minori rispetto a quelle basate solo speculazioni.
Prendiamo, ad esempio, il suo copri fronte: sulla parte del metallo dove solitamente è inciso chiaramente il simbolo del Villaggio di Appartenenza, abbiamo una icona, ma siccome c’è un segno netto orizzontale sopra non riusciamo in alcun modo a risalire all’origine di quello stesso simbolo. Ad una attenta analisi, però, possiamo dire con assoluta certezza che potrebbe essere o quello del Villaggio della pioggia oppure quello del Villaggio dell’Erba. Entrambi i simboli, di fatti, sono molto simili tra di loro e rovinati a quel modo potrebbero confondersi con grande facilità.
Anche Hidan, così come per la quasi totalità dei ninja appartenenti alla misteriosa e potentissima Organizzazione Alba è un Ninja Scomparso, ovvero un Ninja che con ogni probabilità ha voltato le spalle non solo alla propria cittadina di origine, ma anche agli ideali da essa promulgati. La separazione forse è stata sanguinolenta o violenta anche a giudicare dal segno netto che l’uomo ha tracciato sul suo copri fronte. della sua vita non sappiamo assolutamente nulla: non conosciamo né quello che fece quando se ne andò dal suo Villaggio né tanto meno ciò che ne fu della sua infanzia (se mai ne abbia avuta una). Non possiamo nemmeno tracciare con assoluta certezza una linea temporale fedele per cercare di sapere quanto tempo passò prima che Hidan venisse a far parte della grandiosa, ma anche ignota società segreta, ma, poiché egli è, come sappiamo da fonti certe quali i libri informativi su Naruto ed anche il cartone animato stesso, uno dei membri più “nuovi” della misteriosa e potentissima Organizzazione Alba ci è lecito pensare che Hidan abbia trascorso svariati anni “errando”, prima di trovare un gruppo nuovo di appartenenza.

Hidan... il guerriero immortale!

Non sappiamo nemmeno le circostanze entro le quali Hidan sia venuto a conoscenza di questa specie di setta misteriosa, però conosciamo più o meno i rapporti che li lega alla grandiosa, ma anche ignota società segreta stessa e non si può certo dire che si tratti di rapporti “pacifici” o accomodanti.
Come avevamo già accennato quando abbiamo parlato di Kakuzu, Hidan è un combattente a dir poco eccezionale, ma di certo non è egualmente eccezionale la sua dedizione e soprattutto la sua fedeltà verso la misteriosa e potentissima Organizzazione Alba. Egli, infatti, è sicuramente il membro che più mette in discussione le regole, i modi di fare e la struttura interna imposta dal capo indiscusso della grandiosa, ma anche ignota società segreta mirando più volte a destabilizzarne le fondamenta.
Anche in questo caso, misteriosamente, pur il leader indiscusso della misteriosa e potentissima Organizzazione Alba sappia perfettamente ciò che Hidan pensi di lui e della sua stessa istituzione, non fa assolutamente nulla né lo punisce. Con ogni probabilità, così come nel caso di Kakuzu, Hidan gli serve come pedina importante sulla sua scacchiera e perciò nonostante il carattere e le predisposizioni di questo ninja lo lascia fare, tenendolo, però, sotto controllo anche attraverso numerose missioni che egli gli affida da eseguire con il suo compagno di squadra Kakuzu.
I rapporti tra Hidan e tutti i membri della misteriosa e potentissima Organizzazione Alba non sono dei migliori… se dovessimo dare un aggettivo potremmo dire che sono piuttosto “freddi” nel senso che Hidan parla molto poco con quelli che dovrebbero essere comunque suoi alleati (comunque questo è il modo di fare di gran parte dei membri della grandiosa, ma anche ignota società segreta, ci teniamo a sottolinearlo). Diverso discorso, invece, per quanto riguarda i rapporti tra Hidan e Kakuzu.
Con questo non vogliamo certo dire che Hidan e Kakuzu vadano d’amore e d’accordo, però possiamo dire che il legame che li unisce è simile a quello di Deidara con Sasori della Sabbia Rossa. In entrambi i casi, di fatti, i due combattenti hanno idee molto diverse della vita e hanno atteggiamenti contrastanti sia per quanto riguarda i valori sia per quanto riguarda i metodi di combattimento (che, però, se li si analizza bene, hanno parecchi punti in comune). Nonostante tutto questo, però, sebbene i due non abbiano un rapporto idilliaco, si rispettano come guerrieri e hanno una considerazione abbastanza alta l’uno dell’altro.
Hidan, tra le altre cose, è un fervente credente della religione Jashin.

Un primo piano del pericoloso Hidan!

 

La religione Jashin (di cui abbiamo parlato, se pur in maniera abbastanza accennata in altre sezioni del nostro sito di Naruto) è uno strano credo che assomiglia moltissimo ad una setta satanica. Secondo i dettami di questo culto, di fatti, per essere glorificato dalla religione stessa è strettamente necessario che si compino dei sacrifici e delle stragi di moltissime persone. Ciò rende il credente sempre più forte. Ed è proprio la religione uno dei motivi di maggiore contrasto con Kakuzu. Come avevamo detto prima, nella scheda di Kakuzu, questo combattente era molto venale e materialista. Ebbene… si dia il caso che il suo compagno sia esattamente il contrario!
Non a caso, di fatti, per Hidan ciò che conta non sono i soldi, ma il proprio credo nel quale egli è solito dedicare tutta la sua attenzione.
Non conosciamo nulla riguardo la religione di Jashin, il Dio Malefico, né sappiamo sia sia seguita da altri ninja o se abbia un paese di origine (presumibilmente quello da cui proviene lo stesso Hidan). Ciò che conosciamo molto bene è, invece, il tipo di combattimento che usa Hidan durante i suoi scontri con i nemici. A differenza di personaggi misteriosi o sfuggenti come Tobi il quale praticamente non ha mai combattuto fino ad ora, Hidan ha praticamente mostrato tutte le sue carte in occasione di numerosi scontri tra i quali due tra i più importanti, ovvero quello in cui egli riesce a fare fuori Asuma Sarutobi, il saggio e potente Junin del Villaggio della Foglia di Konoha situato presso la Terra del Fuoco, nonché maestro del gruppo numero dieci composto rispettivamente da Shikamaru Nara, Yamanaka Ino e Akimichi Choji, e l’altro nel quale egli viene praticamente piegato alla volontà di Shikamaru Nara il quale, seguendo una vendetta plateale, onorerà il nome del proprio maestro.
Prima di addentrarci nella spiegazione di queste due importantissime battaglie, vediamo insieme la più grande abilità di Hidan… ovvero quella della immortalità assoluta.
Ebbene sì… avete capito proprio bene! Hidan della misteriosa e potentissima Organizzazione Alba non è molto diverso da molteplici dal suo compagno Kakukzu e l’ex membro della grandiosa, ma anche ignota società segreta Orochimaru. Tutti e tre questi personaggi, di fatti, hanno avuto il loro modo di rimanere in vita fino a questo stesso istante se pur con delle metodologie prettamente diverse. Da un lato abbiamo, di fatti, Kakuzu, il quale collezionava i cuori dei propri avversari affinché essi potessero dargli energia sufficiente a continuare a vivere, mentre dall’altro abbiamo Orochimaru il quale, sebbene ormai abbia una certa età (più di una cinquantina di anni, se facciamo per ipotesi che sia più o meno coetaneo della sua ex compagna Tsunade anch’essa ninja della leggenda) sembra ancora un giovane – se pur con un aspetto a dir poco inquietante – proprio grazie alla sua capacità di trasferire la propria anima da un corpo ad un altro mantenendo la stessa ancorata molto bene alla terra.

Hidan e la sua temibile tripla falce!

Si potrebbe dire che un desiderio di immortalità lo avesse anche lo stesso Sasori della Sabbia Rossa, compagno di Deidara, il quale si trasformerà in una marionetta per preservare il suo aspetto, ma in questo caso lo farà più per una ragione prettamente estetica ed artistica che per una motivazione dettata dalla continua ricerca di potere.
Tornando a parlare di Hidan possiamo dire che egli sia apparentemente immortale in quanto in passato sappiamo di per certo che egli avesse ricevuto una serie di colpi mortali in qualsiasi parte del corpo e in molteplici occasioni, tra le altre cose.
Parrebbe oltre modo incredibile, ma Hidan è stato persino decapitato, seguendo le informazioni relative a questo straordinario personaggio, ma nonostante tutto, egli è rimasto sempre vivo, come se quelle ferite, che a volte lo massacravano, non gli riguardassero affatto. Nella scena della decapitazione, poi, Hidan continuerà a parlare come se nulla fosse accaduto non curante della situazione in cui egli versava.
Va detto, comunque, che l’immortalità di Hidan non è assolutamente equivalente ad una situazione di invincibilità… in poche parole, quindi, il dono di non essere mai ucciso non lo rende necessariamente imbattibile sul campo di battaglia anche se, ci rendiamo conto, non deve essere facile comprendere come eliminare un personaggio che semplicemente non si può fare fuori. La Tecnica (se la si può definire tale, ovviamente… quasi certamente si tratta di un Jutsu di tipo proibito che fa, dunque, categoria a parte) di cui fa uso Hidan, di fatti, non è certo esente di punti deboli, uno tra questi verrà abilmente sfruttato dal ninja più intelligente e furbo tra tutti quelli che conosciamo fino ad ora, ovvero Shikamaru Nara il cui quoziente intellettivo è in assoluto il più alto di tutti quanti i combattenti del Villaggio della Foglia di Konoha, situato presso la Terra del Fuoco.
Come abbiamo detto in precedenza, anche laddove il potentissimo Hidan venisse privato di qualche arto tramite amputazione o simili, egli potrebbe continuare a vivere senza alcun problema, pur tuttavia, comunque, quell’arto rimarrebbe inerme ed egli non avrebbe alcun tipo di controllo su di esso.
Forse è per questa stessa ragione che Hidan è stato messo nella stessa squadra di Kakuzu: sebbene i due siano fondamentalmente due fomentatori di caos, sono comunque accomunati dalla loro situazione di apparentemente immortalità ed in qualche modo le caratteristiche dell’uno aiutano le peculiartità combattive dell’altro (vedremo subito come).
Hidan è immortale, ma nonostante tutto questo in battaglia desidera sempre scontrarsi contro qualche nemico forte e temibile come lui… il brivido di assaggiare la morte (morte che egli non riceverà mai proprio per il fatto che non può essere mandato all’altro mondo) ed il pericolo, lo stimola notevolmente e lo rende sempre più potente e pericoloso.
Hidan e Kakuzu, quindi, sebbene abbiano idee di vita molto diverse tra di loro faranno molto spesso squadra e lavoreranno solitamente in coppia così come accade nel caso di Itachi Uchiha ed il suo compagno che fino ad ora abbiamo sempre visto lavorare insieme.
Durante gli scontri con i così detti “pesci piccoli”, Hidan funge, proprio per questa sua abilità, da esca negli scontri; facendo come da capro espiatorio, mentre Kakuzu colpisce da lontano, a raffica, i nemici.

Hidan in una scena del manga di Masashi Kishimoto!

Siccome Hidan non può essere eliminato, Kakuzu non si deve curare più di tanto della sua salute sul campo di combattimento e così spesso si troverà a coinvolgerlo nei suoi attacchi oppure ad usarlo come specie di scudo umano. Sappiamo di per certo, che in alcuni duelli, a causa di questo, Hidan perderà qualche parte dei suoi arti, ma se ci si ferma a pensare un attimo tutto questo non può che essere del tutto irrilevante poiché Hidan, facendo coppia con Kaukuzu, il quale, ricordiamolo, ha una naturale preponderanza ed abilità a ricucire i pezzi dei corpi maciullati senza alcun problema, lo rimetterà sempre a posto (farà lo stesso anche con Deidara quando quest’ultimo perderà entrambe le braccia in seguito a due duelli difficilissimi).
Insomma… parebbe proprio che, in coppia, Hidan e Kakuzu siano a dir poco inarrestabili!
Tornando ad occuparci più nello specifico del potentissimo Hidan, vediamo assieme quali che siano le sue grandiose caratteristiche che si celano all’interno del corpo di questo straordinario guerriero. Egli, di fatti, pare non sia solo immortale, ma anche capace di numerose altre abilità.
La prima e la più temibile tra tutte è quella che gli consente, senza alcun problema, di trasferire tutti i colpi subiti dal proprio corpo a quello dell’avversario, non solo indebolendolo moltissimo, ma in molteplici casi persino eliminandolo! Per farlo, questo letale combattente di avvale di una arma speciale molto strana composta essenzialmente da tre lame, ciascuna di esse che forma una lunga e potentissima falce che gli consente, in speciali circostanze, di tramutare persino aspetto trasformandosi in un guerriero simile alla figura classica della Morte (come molti sapranno la morte, per tagliare la vita di un essere umano, si avvale di una falce, la famosa falce della morte). Per prima cosa Hidan deve usare la sua arma a tre lame per poter raggiungere l’avversario, anche a distanza. Lo scopo di questo ninja a dir poco inquietante non è quello di uccidere il proprio nemico, bensì quello di ferirlo. Ritraendo all’indietro la lama sporca di sangue dell’avversario, Hidan può finalmente godersi il suo drink fatto proprio a base di… sangue!
Una volta bevuto il sangue la prima fase di questa tecnica mortuaria è finita.
Per quanto concerne la seconda fase, quella anche più difficile e complessa da realizzare, Hidan dovrà ferire se’ stesso e con il proprio sangue tracciare per terra un simbolo mistico a forma di triangolo. Il simbolo è un elemento importante, o per meglio dire l’elemento più importante, di questa specie di rito propiziatorio in quanto la Tecnica che abbiamo appena citato funzionerà unicamente nel momento stesso in cui Hidan si trova dentro questo cerchio (propriamente non così grande) assieme al suo nemico.
Le tre lame, se nella prima fase della battaglia erano tremendamente utili in quanto servivano per raccogliere del sangue a distanza senza essere disturbati, adesso potrebbero essere solo di impiccio all’utilizzatore in quanto, come molti ben sapranno, una arma lunga è potente, sì, ma anche davvero poco versatile e perciò praticamente quasi del tutto inutile contro un avversario veloce e scattante come un ninja.
Tuttavia, nonostante questo, Hidan sa bene come sfruttare la componente a tre elementi della sua lama e così userà la stessa come arma retrattile per ferire gravemente il suo nemico, laddove ce ne sia l’esigenza, ovviamente.
In linea di massima il processo prevede che l’utilizzatore, subito dopo aver bevuto e tracciato il triangolo per terra, si colpisca mortalmente. In questo modo, proprio a causa del rito da egli stesso attivato, Hidan potrà uccidere il suo avversario qualunque tecnica o attacco stia compiendo proprio perché i danni mortali sul suo corpo si trasferiranno irrimediabilmente su quello del nemico garantendogli una vittoria immediata ed anche poco faticosa.
L’unico punto debole di questo raffinato Jutsu perduto è proprio il fatto stesso che il sigillo di forma triangolare non sia molto grande e quindi basta veramente poco per fare uscire Hidan da esso e quindi rendere nulla l’intera operazione.
Oltre a questo c’è da dire che, proprio per via della particolare arma scelta (assolutamente non versatile ed anche parecchio ostica da utilizzare in battaglia), Hidan è sicuramente il membro della misteriosa e potentissima Organizzazione Alba più lento di tutti quanti e comunque uno dei ninja meno veloci di tutto il cartone animato. Sarà anche la sua lentezza ad essergli fatale durante lo scontro con Shikamaru Nara.
Inizialmente il leader indiscusso della grandiosa, ma anche ignota società segreta ordinerà sia a Hidan che a Kakuzu di andare a recuperare e a catturare il demone del gatto a due code che si chiama anche Yu Gito Nii. Il gruppo riuscirà nella difficile impresa e invierà alla base il prezioso bottino. Nel frattempo, sentendo che dei nemici si stavano avvicinando (il gruppo di Asuma Sarutobi, seguito a ruota dall’intelligentissimo Shikamaru Nara), sia Kakuzu che Hidan decideranno di approfittare della situazione per attaccarli e combattere contro di loro. In questa sede il potentissimo e letale Hidan riuscirà nel suo scopo e eliminerà il povero Asuma Sarutobi il quale, purtroppo, si accorgerà troppo tardi della capacità nascosta del membro della misteriosa e potentissima Organizzazione Alba.
Mentre i due si stavano accingendo a fare fuori anche tutto il resto del gruppo (gli allievi), all’improvviso il leader indiscusso della grandiosa, ma anche ignota società segreta li richiamerà immediatamente alla base e i due, utilizzando una tecnica speciale che analizzeremo in un’altra sezione apposita, obbediranno, se pur contro voglia, agli ordini.
La ragione del richiamo era molto semplice: sia Hidan che Kakuzu dovevano seguire il processo di sigillamento del demone del gatto a due code anche detto Yu Gito Nii ed anche quello di Sanbi che, ricordiamo, era il demone della testuggine a tre code catturata dal bravissimo Deidara (anche se Tobi aveva fatto credere al capo della misteriosa e potentissima Organizzazione Alba di aver dato lui il colpo di grazia al temibile mostro acollandosi, così, quasi tutti i meriti).
Terminato il processo Kakuzu e Hidan saranno liberi di tornare dalle loro prede per terminare finalmente la partita, ma lì li attenderà un furente gruppo di combattenti che non chiedono altro che la vendetta… in particolare Shikamaru Nara giurerà di sconfiggerlo per vendicare la morte ingiusta del suo caro e saggio maestro Asuma Sarutobi.

Hidan assieme al suo compagno di squadra!