Circa un anno e mezzo fa ricordo che oltre il fenomeno messanger,c’era il cosiddetto “my space”, dove ogni persona riportava foto, frasi, addirittura sfondi pittoreschi e ancora la musica degli ultimi tempi, insomma una sorta di vero e proprio diario segreto, dove poter dare libero sfogo ai propri pensieri e al proprio ego, che veniva poi visitato da molte persone.
Ma esistono preoccupazioni sul fatto che l’esplosione di Facebook ucciderà il blogging e ci consegnerà, nel prossimo futuro, l’esperienza di una nuova rete: ridotta nelle dimensioni, particolare nell’espressione, probabilmente più “sicura” da esplorare e curare, ma anche conseguentemente più ristrettiva e qualitativamente diversa: più futile. Un mondo ridotto, di amici veri e finti, fra i quali il massimo dell’attività intellettuale scambiata è la condivisione di quiz idioti e l’invio di inviti a pseudo party sui Social Network.
Esiste quindi anche qui, lo scambio di foto e link, la solita chattata con le solite e-mail.
Scambio dsi Informazioni tra contatti , i soliti inciuci vari e poco altro.
La cosa piu’ triste di tutte e che molte persone che si aggiungono su Face book sono amici di amici di amici , che non si conoscono nemmeno e non si ha nemmeno interesse a farlo.
Quello che penso e’ che i blog sono come una sorta di scaletto, uno si porta il suo da casa, ci sale sopra e comincia a dire, a dei perfetti estranei: “io la penso così, voi ?”
I blog che sono stati quindi concepiti per condividere opinioni e riflessioni, naturalmente, per dare sfogo ad un ego soffocato che non ha possibilita’ di dire la sua.
Quelli che probabilmente chiuderanno (e stanno chiudendo) sono: o i blog di chi si è stancato di stare sullo “scaletto” perché star lì a parlare è una fatica, si sa, o i blog che non sono mai stati tali, quelli aperti e utilizzati solo perché non si conosceva, tecnologicamente parlando, un altro modo di crearsi un posto sulla rete.
Questi blog saranno schiacciati da Facebook, sono d’accordo, perché esso è infinitamente più semplice, rapido, easy direbbero gli inglesi e assolve pienamente a tutti gli scopi che i vecchi blog si prefiggevano, e aggiunge nuovi spazi, nuovi colori,nuove opzioni come quella di fare test o giocare in modo interattivo, per trascorrere un po’ di tempo.
Però chi vorrà continuare a esprimere opinioni, ad avere un mondo singolare e personale se non unico e non solo un futile “sono qua”, “mi son iscritto pure io”, continuerà ad aprire e curare blog ( un pò come il nostro Facebook Magazine ) e chi avrà piacere di trovare nuove opinioni continuerà a leggerli, quindi in sostanza i blog saranno salvi dalle grinfie spietate del killer facebook!
Io la penso così, voi?
A cura di Mary. V