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Vivere di Facebook oggi c'è la necessita di appartenere ad un "Gruppo".
E' un mezzo comodissimo, permette in pochi istanti di collegarsi a tutti i propri amici, di contattarli organizzare la serata, il week-end, le vacanze estive. Ma è un'arma a doppio taglio se la si usa in modo errato, per alcuni diviene un'ossessione che cambia anche il lessico quotidiano, e tu credi di appartenere o no al Gruppo... Fan di Facebook.
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Ormai facebook , il social network piu’ famoso al mondo, e’ sulla bocca di tutti, non si puo’ non trascorrere la propria giornata senza domandarsi: “chissa’ chi ci sta su Facebook.
Conosco persone che fino ad un anno fa non sapevano nemmeno cosa fosse una chat, anzi prendevano in giro chi si dilettava a conoscere gente in questo modo, e che ora non si dedicano ad altro durante la loro noiosa vita ; quello che mi domando e’ che e’ mai possibile che la gente non abbia altro mezzo di comunicazione? E’ mai possibile che fra poco le nuove generazioni, non faranno altro che allargare la propria rete di amici, aggiungendo anche persone sconosciute, pur di accumulare punti per i vari giochini che face book produce?
Su face-book si accordano per organizzare le grigliate (e beati loro!) per far vedere chi ha più amici e poi però muti come i pesci di fronte ai problemi reali dei loro coetanei, alle questioni sociali, salvo casi sporadici. Ma non è colpa loro. Se non lo fanno i sindacati e i partiti su questioni che dovrebbero curare per primi questo tipo di analisi, cosa si può pretendere dai giovani, cresciuti a pane e internet e che dovranno gestire il nostro e loro futuro? Sono nati nell’era di internet, ma ben pochi lo utilizzano per parlare di politica, di scuola o di altri seri problemi.
E’ piu’ facile forse dimenticarsi delle cose gravi che succedono in questo mondo, magari creando i cosiddetti “gruppi” di Facebook, per prendere in giro personaggi televisivi, le star del cinema , lo sfigato di turno!
Da quelli che “chattano” su internet, ci si puo’ aspettare solo di organizzare le feste o di segnalare al mondo la ragazza più carina. E, a loro modo, hanno ragione. Anche se, forse, potrebbero trovare mezz’ora anche per parlare di altre cose che forse non per colpa loro, non gli sono state insegnate.
Qualcuno potrebbe riflettere e pensare che le mie sono solo belle parole, che sono contro la tecnologie, ma non e’ cosi’, anche io dispongo di face book, anche io ho i miei amici e forse mi sono lasciata corrompere dal sistema…ma quello che mi interessa fondamentalmente e’ sapere cosa provano migliaia, milioni di persone a disporre di questo social network,cosa spinge i giovani a chiudersi in quel mondo, forse l’insicurezza, forse la timidezza, forse perche’ dietro uno schermo , si puo’ fingere anche di essere quello che non si e’ in realta’ dunque il pericolo e’ forse quello di scoprire che ognuno di noi ha una personalita’ nascosta, diversa da quella che si mostra agli altri nella realta’ e spunta fuori solo con questo tipo di corazza che e’ la facebookmania.
Qualsiasi cosa che porta all’eccesso non va bene, quindi la soluzione sta nel giusto mezzo, come dicevano gli antichi, quindi va bene la tecnologia, va bene sognare ad occhi aperti e conoscere milioni di persone, ma bisogna stare attenti a non confondere la vita reale con quella virtuale, perche’ il confine e’ labile e una volta, oltrepassato quest’ultimo e’ difficile tornare indietro, e’ difficile non perdere la propria identita’ ed essere sedotti dalla fantasia ed ora create l'ennesimo Gruppo di Facebook.
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